"Chi nasce cornetto non può morir gelato" - Miel&Ricotta


venerdì 28 giugno 2013

Semifreddo alla vaniglia e torroncino

Una principessa vive con la sua mamma Regina in un bel castello. Una mattina, vuole dalla mamma tanti baci ma la Regina ha troppo lavoro da sbrigare con i visitatori per soddisfare il suo desiderio. Consiglia quindi alla principessa di andare alla ricerca della Regina dei baci. La principessa parte con un piccolo aereo rosso. Incontra la Regina delle torte, la Regina dei gatti, la Regina dei fiori e altre ancora, ma nessuna Regina dei baci. Solo quando sarà tornata a casa scoprirà chi è veramente.

AERTSSEN K., La Regina dei baci, Babalibri




Questo è uno dei libri che metterò in valigia, prima di andare in vacanza, insieme alla speranza di riuscire, finalmente, a trovare un pò più di tempo da dedicare alle mie principesse.
Perché normalmente, proprio come la mamma Regina del libro, ho sempre qualche faccenda da sbrigare e non abbastanza ore in una giornata per farci stare tutto quello che vorrei.
E' il destino delle mamme di oggi... lo sapete bene anche voi... che però, in mezzo a tutto il resto, riescono comunque a trovare il tempo per le coccole, per una fiaba, per un giro ai giardini, per un dolce da fare insieme, per una torta da preparare a un'amichetta.
Anche se questo vuol dire andare a letto tutte le sere all'una di notte e svegliarsi presto la mattina.
Perchè anche le faccende più noiose vanno sbrigate e non si può sempre derogare.


Se, come me, anche voi avete problemi di tempo, allora non dovete perdervi questo buonissimo e velocissimo semifreddo alla vaniglia e torroncino.
Vi serve giusto il tempo di montare una confezione di panna montata.
Non ci credete?











 
Il gelato è il No Fuss Vanilla Ice Cream di Martha Stewart, montato in stile Viennetta con granella di torroncino e cioccolato fondente. 



Ingredienti
latte condensato in lattina (la confezione da 397 g, già zuccherata)
500 ml di panna fresca da montare
estratto di vaniglia 
2 cucchiai di liquore tipo Vov oppure Bourbon

torroncino
cioccolato fondente


Mescolare il latte condensato con la vaniglia ed il liquore.
Montare bene la panna e poi unire pian piano il latte condensato, mescolando delicatamente per non smontare il composto.
Questo potrebbe anche bastare per ottenere un buon gelato che non ghiaccia mai completamente.
Io, però, ho voluto vestirlo a festa.
Così, ho foderato con carta forno uno stampo da plumcake e ho versato una parte del composto.
Ho spolverato con granella di torrone e ho lasciato cadere il cioccolato fuso dal cucchiaio, creando dei ghirigori.
Attenzione a non fare uno strato troppo spesso di cioccolata, altrimenti avrete difficoltà a tagliare le fette.
Ho fatto altri strati di gelato, torroncino e cioccolato, fino a terminare tutti gli ingredienti.
Poi ho infilato in congelatore, per tutta la notte (ci deve stare almeno 8 ore).

Come ho già detto, questo gelato non ghiaccia mai completamente, quindi non serve tirarlo fuori dal freezer molto tempo prima di servirlo... non avrete alcun problema a tagliarlo.

Io non avevo nè Vov nè Bourbon e ho usato direttamente 2 cucchiai della mia essenza di vaniglia, fatta con vaniglia Bourbon e vodka (ve la racconto un'altra volta).. 
Era vanigliosissimo :) voi, regolatevi secondo il vostro gusto, per la quantità di aroma da usare.

Per la cioccolata, invece, vi suggerisco di sceglierne una fondente, piuttosto amara, in modo da contrastare il dolce della vaniglia e del torroncino.



Infine, se avete bimbi piccoli o se semplicemente vi piacciono le storie per bambini, vi suggerisco di dare un'occhiata al bellissimo blog di Antonella, dal quale ho preso il suggerimento per acquistare il libro di cui vi ho parlato e diversi altri!







Con questa ricetta partecipo al contest Strati su strati di Le cuoche per gioco




Con questa ricetta partecipo al contest Sapori d'estate di Lamponi e tulipani


 Con questa ricetta pertecipo al contest Dolci Freschi di Vale cucina e fantasia.


mercoledì 26 giugno 2013

Le mie ciliegie al sole


Le conserve, si sa, sono affari di famiglia... e ognuna ha la sua tradizione.
La maggior parte di noi ha mamme o nonne che si sono adoperate in tal senso, cercando di mettere da parte un pò del sole dell'estate per le grigie e fredde giornate invernali.
A casa mia si son sempre privilegiate le verdure... quindi melanzane, zucchine, carciofini, funghetti e peperoni, in barba a qualsivoglia spauracchio botulinico.
La frutta, invece, l'abbiamo sempre mangiata di stagione.

La tecnica di conservazione delle ciliegie, che vi mostro oggi, appartiene alla tradizione cui mi riferivo prima, anche se non strettamente alla mia... ma ormai me ne sono appropriata da qualche anno.
E questa foto vi da un'idea di come si mantengono... l'ho scattata all'ultimo vasetto sopravvissuto alla produzione della passata stagione.










Come potete vedere, conservate in questo modo, le ciliegie restano turgide e carnose, con il loro sapore zuccherino intatto, a differenza di quelle conservate sotto spirito che, dopo un pò, sanno solo di alcool e perdono tutto il colore.
E poi, posso mangiarle anche i bambini, visto che sono fatte solo di frutta, zucchero, limone e... sole!
Tutto ciò, ne fa un'ottima idea per dei regalini golosi da mettere sotto l'albero di Natale.
Son troppo avanti, lo so... :) ma bisogna pensarci ora, che è la stagione giusta!

Vi ho convinti? :)
Ovvìa... guardiamo insieme come procedere!

Innanzitutto bisogna procurarsi delle belle ciliegie, che siano mature e carnose, senza bachi o ammaccature evidenti.
Queste belle grosse sono ciliegie ferrovia.
Occorre lavarle e asciugarle con cura, una per una.
Procuriamoci poi i soliti vasetti di vetro, per conserve.
Ricordiamoci di sterilizzarli prima: basta metterli sulla placca del forno (vuoti e senza coperchio, ovviamente) e tenerceli per un pochino a 100°. 
Attenzione a non bruciarvi, quando li tirate fuori!!!
Una volta raffreddati i vasetti, possiamo procedere.
Leviamo il picciolo dalle ciliegie (senza romperle) e inseriamole, una per una, nel vetro.









Dopo averne inserite un pò, cospargiamo con 2-3 cucchiai di zucchero semolato e del succo di limone.
Pressiamole bene, senza schiacciarle ovviamente, perchè alla fine si ritirano un bel pò.
Procediamo in questo modo fino a riempire il vasetto, continuando a fare strati di ciliegie, zucchero e limone.








Per questo vasetto da 500ml ho usato 8-10 cucchiai di zucchero e il succo di un limone bello grosso.
Ho cercato di non lasciare spazi vuoti, come potete vedere.








A questo punto.. e qui viene il bello, i vasetti così composti vanno semplicemente lasciati al sole, per una decina di giorni (non meno di una settimana). STOP!

Il calore del sole farà fermentare lo zucchero, che si trasformerà parzialmente in alcool (questa è la spiegazione che ho trovato sul web, per questo tipo di conservazione), così non ci sarà bisogno di aggiungerne alla preparazione.
E' importante però che ci sia il sole almeno per i primi giorni!
Se siete particolarmente sfortunate... manco a dirlo, come me, in questo periodo, allora è preferibile sterilizzare i vasetti come si fa per le conserve di pomodoro.
E cioè, metterli in un bel pentolone con l'acqua a coprire e lasciar bollire per una mezz'oretta.

Sia che le lasciate al sole, sia che le facciate bollire, le ciliegie rilasceranno un sughino scuro, denso e profumatissimo che potrete usare per accompagnare gelati o dolci al cucchiaio.








Spero di avervi fatto venire la voglia di provarle :)







Con questa ricetta partecipo al contest I Love Red Fruit de L'alveare delle delizie








Con questa ricetta partecipo al contest Sapore Di Mediterraneo di Petrusina














domenica 23 giugno 2013

Torta Batman

Un fascio di luce squarcia la notte, nel cielo di Gotham City.
Il nostro supereroe.. Batman, per chi avesse poca dimestichezza, svetta sui tetti dei grattacieli, con tanto di maschera e mantello, per difendere la serenità della ridente cittadina e dei suoi abitanti!

Che poi.. parliamone... com'è che tutti i supereroi vestono in maniera così ridicola? 
Che credibilità vuoi dare a uno che mette le mutande sopra la calzamaglia?
Bah!
Ma qui mi fermo.. che potrei rischiare il linciaggio, da parte degli amanti del genere.

Sicuramente un appassionato è Michelangelo, fratello di Mattias, amichetto del cuore della mia Elisa.
Ormai l'avrete capito.. Elisa ha un sacco di amichetti.
E' una leader, diceva la maestra dell'asilo. Inconsapevolmente, aggiungo io.
Lei è determinata e fa il suo... gli altri bimbi le vanno dietro con entusiasmo.
Mattias le è rimasto nel cuore, nonostante ora non siano più in classe insieme, e quando si rivedono è come se non si fossero mai separati!
Michelangelo, suo fratello, è il vivacissimo e simpaticissimo neo 7enne, destinatario di questa torta.
Gli faccio i miei auguri anche da qui!!!








Lo skyline di Gotham City...








La copertuta, prima di mettere il topper...







Buona settimana a tutti... 






sabato 22 giugno 2013

Comunicazione

Ci sono novità su Google... forse la crisi sfiora anche lui.. forse.
Fatto sta che Google Reader, cioè quel servizio che consente di rimanere informati sui nuovi post che vengono pubblicati dai siti che seguiamo, non rende come dovrebbe.
Per questo motivo, dal 1° luglio non dovrebbe più essere operativo.

Potrete però continuare ad essere aggiornati sui miei post tramite Bloglovin.
Trovate il pulsante nella colonna qui a destra.. oppure cliccando sul link qui sotto.

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Buona domenica e a presto con nuove chiacchiere e nuove ricette!









Questi fiori appartenevano al bouquet ricevuto da Elisa, per il suo primo saggio di danza.
Era un'amore.. lì sul palco.. sembrava una farfallina :)























venerdì 21 giugno 2013

Torta morbida alle fragole

Benvenuta estate!
Acclamata a gran voce, finalmente, sei arrivata.
Ora, il primo che sento lamentarsi di quei 38° all'ombra, che pure ci sono stati nei giorni scorsi.. come minimo gli rifilo uno dei miei (tanti) esperimenti mal riusciti.
Non che la bella stagione abbia risparmiato alla mia piccola Aurora quei quasi 39° di febbre... per questa cosa sto seriamente cominciando a perdere le speranze.
Mi credete se vi dico che non ne posso più di vederla ammalata, la mia cucciola?
Chi lo dice al mio capo che il pediatra ha consigliato "tanto mare"???
Ovvia.. parliamo d'altro... ho bisogno di pensare a cose gradevoli!

Dovete assolutamente provare questa delizia!!!!
Ancora fragole... ma non necessariamente.
Anche questa è spettacolare.
Non fosse altro perchè ho preso la ricetta dal blog di Araba felice che, a sua volta l'ha presa dalla rivista Linving, di Martha Stewart: una doppia garanzia di successo.
Lei dice di resistere alla tentazione di mangiarla ancora calda, perchè il giorno dopo è ancora più buona, ma noi abbiamo ceduto.
L'ho fatta la sera e la mattina a colazione era finita!
Già solo il profumino che veniva fuori dal forno, mentre cuoceva, era una tentazione..
Davvero buona e, soprattutto, morbidissima!
Le fragole cotte, poi, sono una piacevolissima scoperta!























Ingredienti
per uno stampo da 24cm 
(io ho raddoppiato le dosi e l'ho cotta in uno stampo da crostata da 28cm)

85 g di burro
180 g di farina
150 g di zucchero
1 uovo
125 ml di latte
300 g di fragole
un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
mezzo cucchiaino scarso di sale
zucchero semolato da spargere sulla superficie


Montare il burro con lo zucchero con le fruste elettriche, per 3 minuti di orologio (così dice Stefania).
Unire, sempre battendo, l'uovo e il latte, facendo attenzione ad incorporare bene.
Aggiungere, quindi, sale e vaniglia.
Ora, abbassando la velocità delle fruste al minimo, unire la farina e il lievito, e lavorare finchè il tutto è amalgamato.
Versare l'impasto nella teglia unta e infarina, o coperta con carta forno, livellandolo un pochino, mettervi sopra le fragole tagliate a metà per il lungo e spolverizzare con i due cucchiai abbondanti di zucchero.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per dieci minuti, quindi abbassare la temperatura a 160 e continuare per circa 45 min/ un'ora (fate la prova-stecchino).
Far raffreddare completamente prima di servire.

Poichè non avevo abbastanza fragole (ma dovevo assolutamente provarla), ho messo sulla superficie, qua e là, delle cucchiaiate di marmellata.
Durante la cottura, la marmellata è penetrata all'interno del dolce, cosa che, se possibile, ha reso questo dolce ancora più godurioso, perchè, a mangiarla, si percepivano e si esaltavano perfettamente le due diverse consistenze.


Promemoria
1. provarla, appena possibile, con altri tipi di frutta
2. procurarsi, assolutamente, la rivista Living di Martha Stewart.. ho già adocchiato più di una ricetta che vorrei assolutamente provare!







Nota
Ho aggiunto l'etichetta Dolci con la frutta, per semplificare la ricerca del dolce più adatto ad ogni occasione.









Con questa ricetta partecipo al contest I love Red Fruit di L'alveare delle delizie






martedì 18 giugno 2013

Torta Baby Puffo

Devo dire che la pianificazione di Blogger funziona alla grande!
Si, come no!
Questo post doveva uscire stamattina, mentre io ero bellamente in piscina, ammollo, con la mia piccola Aurora... 
E invece lo pubblico ora... abbiate pazienza!


Ancora una torta per bambini.
Ancora una torta decorata in pasta di zucchero.
Altra amichetta, altra richiesta.


La torta per una amichetta si fa sempre volentieri, anche se devi cimentarti con lo zucchero, fuori ci sono 30° e in casa c'è il forno acceso!
Le specifiche, poi, sono chiare: Baby Puffo che abbraccia l'orsetto. 
C'è anche una figurina di quelle da collezione, nel caso non fosse chiaro il concetto.

Che poi, fare torte per i bambini è più difficile che farle per gli adulti.
I bimbi hanno aspettative ben precise... e il personaggio scelto deve essere somigliante, sennò ci restano male.
Vagli, poi, a spiegare che lo zucchero, col caldo, si squaglia... e che devi inventarti qualcosa per tener su il capoccione... e le braccia attorno all'orso.. e il corpo reclinato in quella particolare posizione.
Insomma.. io ci ho provato.. e questo che vedete è il risultato.

Alla festeggiata è piaciuta, agli invitati pure.
Pare fosse anche particolarmente buona... io, stavolta, non l'ho assaggiata.
Ho fatto 4 torte in 3 giorni, 2 in pasta di zucchero.. ho ancora l'odore nel naso!


























Un occhio allenato noterà le imperfezioni della copertura.
Ma come detto, godo di attenuanti specifiche.. e mi appello alla clemenza della corte!










Cheesecake alle fragole e cioccolato bianco

Fiuuuuuuuuuu... che fatica arrivare a stamattina!
Mi sarebbero servite quelle altre 5 - 6 ore buone di sonno!
Magari su un'isola deserta :)
Non fraintendetemi.. adoro la mia famiglia, non potrei vivere senza le mie piccole pesti e mio marito.. però...
Però.
Alzarsi dopo le 8 - 8.30 nei giorni di festa è diventato un miraggio!
Se poi vai a letto tardi per più di qualche sera di fila (e per tardi intendo dopo le 2 di notte, anzi, sabato erano le 3.30) e passi le tue giornate correndo in su e in giù.. 
mi capite bene che, a un certo punto, sia normale accusare dei momenti di cedimento.
E invece, puntuale alle 8, con una mezzoretta di scarto, in più o in meno, si leva dal suo lettino la vocina squillante della n°2: "mammaaaaaaaaaa... latte!"
Cui rispondo, ma forse mi capisco solo io, per via della voce impastata: "ancora 5 minuti!"
Il dubbio mi viene perchè la richiesta si ripete più perentoria!
A quel punto si sveglia anche la n°1, che approfitta per infiltrarsi nel lettone.
E lì capisci che è finita.
E a nulla serve cercare di mandarci il maritino ad assolvere le richieste... 
Che anche se ci andasse lui per davvero, le pesti finirebbero comunque,entrambe, a bere il latte usandoti come cuscino.
Epperò come si fa a mandarle via, cuoricine-mie :)
Almeno la domenica, dovranno pur godersela questa mamma... meglio cominciare per tempo!


Gli impegni sociali, questo fine settimana, sono iniziati venerdì sera, con una cena tra colleghi.
Ho portato questo quasi cheesecake.
























Quasi perchè non c'era cheese, nel cake.
E invece ci sarebbe stato bene, a smorzare un pò il dolce del cioccolato bianco.
Quindi, voi mettetecelo, sostituendo 250ml di panna con pari peso di Philadelphia.
Il resto, lasciatelo com'è.
Ecco la ricetta.



Ingredienti
per la base, in una teglia da 26cm:
250g biscotti tipo Digestive
80g burro
70g granella di nocciole

per l'impasto
250g di strawberry curd
300g cioccolato bianco
500ml panna
(sostituite 250ml di panna con pari peso di philadelphia)
2 fogli di gelatina

Fragole per decorare



Frullate i biscotti con il burro ammorbidito e unite le nocciole.
Appiattite il composto (che avrà la consistenza della sabbia bagnata) sul fondo di una tortiera, usando il dorso di un cucchiaio. Mettete in frigo a rassodare.
Mettete a bagno in acqua fredda i 2 fogli di gelatina e poi scioglietela sul fuoco in poca panna, tolta dal totale.
Preparate una ganache al cioccolato bianco, facendo bollire la panna e versandola sui quadrotti di cioccolato, fino a scioglierlo completamente.
Montate il Philadelphia per renderlo cremoso, aggiungendo poi il curd di fragole, la ganache e la gelatina, mescolando bene.
Versate sulla base di biscotti e lasciare rassodare tutto, in frigo, per non meno di 4 ore.
Io, per comodità, l'ho fatto il giorno prima.
Prima di servire, ho decorato con scaglie di cioccolato bianco, nocciole e fragole fresche intagliate a forma di roselline.




Vi ricordo che:
1. per questo tipo di preparazioni è meglio usare stampi a cerniera (sennò diventa complicato sformare il dolce)
2. mettete, in ogni caso, della carta da forno sui bordi, in modo da facilitare il distacco
3. se dovete spostare il cheesecake in un altro vassoio è meglio che il dolce sia congelato.. vi assicuro che le operazioni saranno più facili e senza spatasciamenti.







Con questa ricetta partecipo al contest I love cheesecake di Una fetta di Paradiso 












lunedì 17 giugno 2013

Torta Peppa Pig

L'anno scorso, a giugno, mia figlia Elisa ha lasciato il nido, dopo 3 anni di frequentazione.
Quando è entrata, aveva appena 5 mesi e mezzo.
L'abbiamo frequentato insieme, per così dire, perchè insieme e per la prima volta, affrontiamo noi, con lei, tutte le cose nuove, essendo la primogenita.
Quindi, il primo distacco, la prima volta che mi hanno raccontato che iniziava a camminare da sola, la prima "sesta malattia" e via dicendo.
Con la seconda si va un pò più sereni... non è proprio un film già visto, ma quasi... nel senso che sai già cosa aspettarti e come si svolgeranno le cose.
E mi riferisco solo agli aspetti pratici, ovviamente... alle questioni quotidiane.
Mentre invece l'emozione dei primi passi e il magone per non esser lì a vederli, tanto per dirne una, sono sempre gli stessi e ugualmente forti!

La festa di saluto, dicevo...
Le maestre hanno preparato una magliettina con alcune frasi sull'amicizia, dette a scuola dai bambini.
Eccola qui:





Mi piacciono tanto: un amico gli fo ciao ciao e un amico è perchè mi piace
:)

L'amichetta del cuore di Elisa al nido, Ilaria, ha compiuto 4 anni nei giorni scorsi.
In quanto amica del cuore, ovviamente, continuiamo a frequentarla, nonostante abbiano preso scuole materne diverse.
Come regalo, le abbiamo fatto la torta... oltre, ovviamente a una coroncina da principesse e a degli orecchini coordinati :)
...roba da femmine, come dice Elisa!





Torta di Peppa Pig






















Inutile soffermarsi sull'apprezzamento avuto dalla torta.
Benchè mi sfugga il motivo di cotanto successo, è un dato di fatto che Peppa Pig sia amatissima dai più piccini (e anche dai più grandicelli).
E mi sento di ringraziare, a nome di molte mamme, gli ideatori di questo personaggio, per la quotidiana mezz'ora di silenzio che regna in casa verso le otto di sera.. cioè quando Peppa & family vanno in onda!


Ah.. dimenticavo.. giusto per non essere assolutamente off-topic..
la torta, vera solo quella di sotto, era una brown velvet... tanto per andare sul sicuro! 















sabato 15 giugno 2013

Il mio primo riconoscimento...

E chi se lo immaginava.. 

Ieri mattina ho acceso il PC e, prima di iniziare a lavorare, ho sbrigato quelle solite cose che faccio tutti i giorni.
C'è chi legge il giornale.. io controllo la posta, curo un pò le mie creature, cioè il blog e la mia pagina facebook, rispondo a eventuali mail e, se sono arrivata un pò prima del solito, curioso tra i nuovi post dei blogger che seguo.
Per l'appunto, ieri mattina, sono capitata sul blog di L.U.CIA per leggere le novità e ho visto che ringraziava per il premio dell'amicizia blogger, appena ricevuto.
Beh.. lei è stata gentilissima e io mi sono, all'improvviso, ritrovata a condividere lo stesso premio.
Per cui, GRAZIE MILLE, Lucia... anche se con un pò di ritardo, perchè questi due giorni sono stati pienissimi di cose da fare!
Grazie, soprattutto perchè sono da poco in questo mondo di blogger (il mio ha appena due mesi e mezzo) e mi sento un pò come se fossi capitata in una scuola nuova e iniziassi a guardarmi in giro, in cerca di nuovi amici.
E cosa può facilitare la nascita di nuove blog-amicizie se non questo?





Pare, però, che ci siano delle regole! 
Dunque.. vediamo un pò:

1. Ringrazia la tua nuova blog/amica... ok, questa è facile, ci siamo!
2. Racconta 7 cose di te... 

Uhm.. vediamo... 
    - quest'anno compio 40 anni e per festeggiare vorrei fare un bel viaggetto (già che ci  siamo, accetto consigli!)
    - ho due bimbe, che sono la mia vita. Vorrei passare più tempo con loro ma il lavoro e i  vari impegni quotidiani non lo consentono. Ma prima o poi riuscirò a costruirmi il tipo di vita su misura per me.
    - mi piace fare tutte le cose che richiedono manualità.. e, in genere, mi riescono piuttosto bene
    - Adoravo i Duran Duran.. Simon Le Bon, per l'esattezza :)
    - Ok, la maggior parte di voi non sa chi fossero i Duran Duran.. questo vuol dire che son più vecchia di quello che pensassi
    - 7 cose da scrivere son veramente tante!
    - mi diverte tantissimo fare i dolci, ma in realtà io preferisco le cose salate... mangerei pizza 2-3 volte al giorno. Per fortuna mio marito è un golosone!
    - Sono una mangiatrice ossessiva - compulsiva di carboidrati.

3. Passare il premio ad altri 15 blogger
Ecco, qui sono veramente in difficoltà, quindi, prendo in prestito l'idea di Lucia e mi metto qui alla finestra ad aspettare.. coloro che verranno a farmi compagnia, lasciando un commento su questa pagina, potranno ricevere il pegno della blog-amicizia in regalo.

Ora vi lascio che ho da fare una torta di Batman per domani... :)
A presto con nuove ricette!!!




Cedo il premio a:
1. Alessandra di Davanti a una tazza di the







giovedì 13 giugno 2013

Strawberry curd

Sento che quasi ci siamo.
Non ancora del tutto ma non può mancare molto ormai.
Mi riferisco all'arrivo dell'estate, ovviamente.
Non che io la ami molto.. in genere il mio fisico la tollera a mala pena, visto che mi abbassa la pressione di quella decina punti rispetto ai valori già bassi che ho usualmente!
Io, normalmente, adoro l'inverno... anzi, ancora di più, l'autunno!
Sarà che sono nata ad ottobre, sarà che quell'aria che diventa frizzantina mi tonifica il cervello :)
Fatto sta che sto iniziando ad apprezzare, quanto meno, l'alternanza delle stagioni.
Questo appena passato è stato un inverno pesante, che mi ha costretta a luuuunghe e piovose domeniche in casa e a regolari, a volte anche settimanali, appostamenti in più di uno studio pediatrico.
Adesso anche basta!
Ho voglia di un pò di sole, di passeggiate serali, di un lettino sotto l'ombrellone, di bagni salati... in sintesi.. ho bisogno di FERIE!!!

Ecco, parliamo del lemon curd.
Una consistenza vellutata che adoro particolarmente e che si sposa alla perfezione con il sapore acidulo del limone.
Senza parlare del colore e del sapore che mi proiettano direttamente sulla costiera amalfitana!
Mi sono messa in mente di provare anche la versione con le fragole.
Cercando qualche ricetta affidabile, in rete, mi sono accorta che quello più gettonato è senz'altro quello de La Mercante di spezie e non faccio alcuna fatica a crederci, considerata la sua bravura!
Pur tuttavia, quelle 5 uova su 250g di fragole mi trattenevano dal provarci.
Mica che avessi dubbi sul bilanciamento della ricetta o qualcos'altro.
Solo una difficoltà mia.. quando devo usare più di 2-3 uova in una ricetta.. seppure per un pandispagna per 20 persone, mi viene l'ansia!
Così mi son messa a pensare... mumble... mumble.. (e qui, immaginatevi Archimede.. quello di Paperino.. che si massaggia il mento!)... uova... mumble...emulsionante.. mumble.. EUREKA!!!!
Alla fine è venuta fuori proprio un'altra cosa, che non ci incastra niente con la ricetta di Lory.
Certo, ancora non so com'è l'originale, ma questo vi assicuro che è buonissimo e ha dentro tutto il profumo della primavera e delle fragole...










Qui potete vedere la consistenza...







Ingredienti
400g di fragole
100g di burro
1 cucchiaino di lecitina di soia
200g di zucchero (la prissima volta diminuisco a 180g)
il succo di mezzo limone
2 tuorli



Lavate e tagliate le fragole a pezzetti.
Nel loro succo, mettete il cucchiaino di lecitina di soia e lasciatelo in infusione il tempo di pesare gli altri ingredienti.
Versate tutto in un pentolino e mettete sul fuoco, mescolando, fino a farlo leggermente sobbollire. Andate di minipimer.
Non vi preoccupate se sembra liquido, in frigo prenderà la giusta consistenza.

Io, in realtà, ho messo tutto nel bimby e ho fatto andare per 8 minuti a 80°, vel. 3-4.
Poi ho frullato a vel.8 e ho fatto cuocere ancora 2 minuti a 90°.
Andrebbe invasato ancora caldo e capovolto, come per le marmellate.
Ma io l'ho lasciato raffreddare e infilato in frigo, perchè ho intenzione di usarlo in questi giorni.

Con queste dosi ho riempito un vasetto di vetro da 500g più uno scarso da 250g.





NOTA
Un cucchiaino di lecitina di soia, circa 5g pesati, ha sostituito 3 uova, come suggerito da Nicovb su Cookaround.
La lecitina è un emulsionante naturale, cioè è in grado di tenere insieme acqua e grassi, che normalmente non sono mescolabili ed è stata estratta, per la prima volta, proprio dal tuorlo dell'uovo.
Per questo motivo, viene consigliata per tenere sotto controllo il colesterolo, perchè ripulisce le arterie dai grassi che vi si depositano.
Non ho sostituito completamente le uova perchè temevo che la lecitina lasciasse un qualche retrogusto (sa vagamente di frutta secca)... con queste dosi si sente solo il sapore delle fragole.




Non c'entra nulla con la ricetta ma... 
Come potete vedere, ho aggiunto, nella barra dei menù, delle nuove pagine per facilitare la navigazione all'interno del sito e rendere più semplice la ricerca di ricette. 
Sto ancora cercando la "sistemazione giusta". 
:)










Con questa ricetta partecipo al contest I love Frutti Rossi, di Alveare delle Delizie







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